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Il futuro della digitalizzazione: in che modo Twin Set si sta muovendo?

Abbiamo incontrato Daniele Nigro, Datawarehouse/bi Specialist di TWIN SET SIMONA BARBIERI

Il dato sporco è visto come un white noise da eliminare. In che modo è possibile, attraverso i dati, profilare i clienti? In che modo Twin Set mantiene un controllo sul ciclo di valore del prodotto?

La quantità di “rumore bianco”, come risultato di una base dati storica non matura o di procedure non ottimizzate o processi non presidiati adeguatamente dev’essere controllata sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista procedurale.
L’introduzione di istanze di gestione della base clienti (sotto la più comprensiva accezione di CRM), si trova innanzitutto a dover decidere della base storica costruita sino a quel momento, che può costituire un asset di partenza da non tralasciare, se opportunamente “pulito”.
In Twinset, da un punto di vista tecnico, cerchiamo di sfruttare le sinergie fra canali B2C per effettuare controlli e “purificazioni” sul dato (un prospect e-commerce, ad esempio, tende ad avere una qualità dei dati “telematici” superiore a quella del canale Retail). Questo tipo di controllo viene operato tecnicamente attraverso svariati algoritmi, che sono in grado di prioritizzare e segmentare la base clienti in base alla qualità dei dati forniti, e da qui distillare il dato più corretto, ad esempio, fra numerose istanze dello stesso prospect, questo dato ripulito poi viene restituito ai sistemi conferenti.
Questo processo, insieme a una revisione delle procedure di raccolta, è propedeutico alla conseguente profilazione e distinzione dei clienti da un punto di vista qualitativo, alla costruzione di journeys personalizzate e alla misurazione dell’efficacia dei piani di loyalty e campagne di key account management più in generale. Questa misurazione prevede l’unione del mondo CRM-KAM con il datawarehouse aziendale per essere confrontato con i numeri della catena del valore B2C.

Il futuro della digitalizzazione è l’ergonomia tra i differenti processi. In che modo Twin Set si sta muovendo in questa direzione?

Se partiamo sempre dal patrimonio informativo aziendale, come cartina tornasole, degli accadimenti d’impresa, ci accorgiamo che processi e modelli concordanti producono valore maggiore.
In altre parole un’azienda può beneficiare enormemente nell’avere un modello di controllo che sancisca l’alberatura delle dimensioni interessate da tutti i processi e sistemi che accolgono questo modello di controllo e fanno in modo che venga mantenuto concordante fra un’applicazione e un’altra.
Nel pratico questo si traduce, ad esempio, nell’essere in grado di seguire un cliente B2C in tutte le sue interazioni con il mondo Twinset (ossia su tutti i sistemi che recepiscono questa interazione), o essere in grado di seguire il prodotto Twinset allo stesso modo indipendentemente dal canale di vendita.
Un modello di controllo propagato alle periferie permette alle decisioni di propagarsi a loro volta a valle e all’esterno senza il bisogno di intermediazioni o transcodifiche.
Twinset, sulla base di un modello di controllo definito, si muove costantemente nella direzione di assicurare che i dati viaggino fra tutti i sistemi in osservanza di tale modello globale (e non solo fra un sistema e un altro), sia per quanto riguarda più classicamente i dati del gestionale centrale, sia per i sistemi periferici interessati dal contesto “omnichannel”.
Il modello è documentato e depositato nel datawarehouse ed esposto, e costituisce indirizzo e vincolo per: la definizione o reingegnerizzazione di processi, la produzione dei dati, l’installazione di nuovi applicativi; infine l’aderenza al modello ed eventuali eccezioni sono presidiati da opportuni controlli.

Il Dr. Nigro interverrà nella sessione BIG DATA & ANALYTICS nella tavola rotonda Il mercato degli Analytics è cresciuto del 14% rispetto al 2016: qual è il valore aggiunto per il business?

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